mercoledì 23 marzo 2016

Per Daniele Moroni Corte dei venti tra i migliori Brunello del 2011

Daniele Moroni, Vino da bere
Il Brunello 2011 ha deciso di porsi allo stesso livello della mitica annata 2010.
By Daniele Moroni.
Il 19 Gennaio 2016, presso  Taverna Portuense a Roma, ho avuto la possibilità di avere un idea di come sarà la nuova annata di Brunello di Montalcino la 2011.
Questa annata viene subito dopo la 2010, considerata annata a 5 stelle dal Consorzio del brunello.

La 2011 non è stata considerata allo stesso livello, ha ottenuto 4 stelle, sicuramente per un clima non eccezionale come quello che ha contraddistinto l’annata precedente.
Ma il vino è vivo, e spesso i risultati che ne scaturiscono non sempre corrispondono a ciò che si era previsto precedentemente.

Primavera fresca con frequenti pioggie, temperature al di sotto delle medie stagionali fino Luglio, tanto da essere considerata fino a quel momento un annata fresca.
Poi a partire da metà Agosto fino ai primi di Settembre, un anticiclone africano ha portato le temperature sopra i 38 gradi, il che ha consentito alle uve di avere una notevole concetrazione zuccherina
Questa ondata di caldo, ha seccato le chiome e accelerato i processi di maturazione, nei vigneti dove le uve sono rimaste più esposte all’anticiclone  si è avuto un appassimento degli acini, il che ha portato ad un anticipazione della vendemmia di 15 giorni.

Ma l’aspetto più interessante, e per questo devo ringraziare Maurizio Valeriani e Antonio di Spirito che hanno organizzato questa degustazione, è il confronto del vino annata 2011 con quello dell’annata precedente, la mitica 2010, della medesima azienda.
I risultati sono sorprendenti, ho analizzati i punteggi del panel  di degustatori che ha messo a confronto alla cieca le due annate, 2010 e 2011, di 21 aziende di Montalcino, è risultato, seppur con un campione limitato di aziende rispetto a tutte quelle presenti nel territorio, che per 13 su 21, l’annata 2011 è risultata migliore della precedente, l’osannata 2010.

Questo deve far riflettere a non prendere con poca attenzione questa annata,  stiamo parlando di un vino che ha grandi potenzialità e risulta già evoluto e  più pronto alla beva.
Ora se questo è dovuto ad un eccessiva esaltazione della precedente annata o da un annata la 2011 che si è evoluta in modo non previsto, non sono in grado di dirlo, sarebbe  necessario  uno studio più approfondito che dovrebbe prendere in considerazione tutte le aziende o almeno quelle più rappresentative dei diversi territori che compongono Montalcino.
Un aspetto che potrebbe essere analizzato, in un ulteriore studio, è l’influenza che ha avuto il vento caldo della seconda metà di Agosto, che ha asciugato le vigne in particolare quelle a Sud del territorio e constatare come questo evento possa aver avuto influenza sul  Brunello 2011 di queste zone. Ma questo è un altro aspetto.

Ora mi accingo ad evidenziare i Brunelli 2011 che da questo panel sono risultati i migliori:
Corte dei Venti 2011, Tiezzi – Vigna Soccorso – 2011, le Potazzine 2011, Fattoi 2011, Poggio di Sotto 2011.
Occorre tener  presente che il livello qualitativo medio di tutti i vini degustati è stato molto alto, e questo fa  onore all’ottimo lavoro che ogni produttore e il Consorzio stanno svolgendo ormai da diversi anni.
Pertanto a Montalcino per l’anteprima 2011 i partecipanti avranno grosse e soddisfacenti sorprese da un annata  poco considerata sino ad oggi.

Daniele Moroni

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