mercoledì 5 agosto 2015

Volare grazie al vino: la Corte dei venti raccontata da Daniele Moroni

La Corte dei Venti è un azienda giovane solo sulla carta, visto che nasce da una costola dell'azienda Piancornello,e rappresenta  il tipico esempio della cultura familiare Toscana nella viticultura.
Fratelli, zii, cugini, si ritrovano tutti nella stessa " Corte " ,( piccolo agglomerato di case ), senza confini fisici  che ne delimitino le proprietà e le  aziende.
In questo caso i vecchi casali sono l'unione simbolica di tre famiglie storiche di Montalcino e delle loro rispettive aziende agricole , la Corte dei Venti,
Piancornello e i Pieri.
Lo spirito di cordialità e gioia lo si respira non appena si giunge sul posto.
Infatti  arrivati a destinazione Clara Monaci , titolare della Corte dei Venti , ci accoglie con grande entusiasmo.

Lei rappresenta la persona che ogni visitatore vorrebbe trovarsi davanti quando arriva in un azienda agricola, il suo sorriso è l'espressione del suo modo di essere. Una donna conviviale, accogliente, ma allo stesso tempo sicura del suo lavoro e della sua azienda.
La sala di degustazione dove Clara fa assaggiare i suoi vini sembra il salotto di una casa, tanto da farmi pensare che lei viva in quel luogo, ed è questo  il suo modo di accogliere i visitatori.
La sala è arredata con un antico tavolo, sopra il quale troviamo i bicchieri, i piatti per gli stuzzichini che accompagneranno l'assaggio , poi un mobile rustico dove vengono riposti i bicchieri e  le tende della grande finestra che ben si abbinano al colore della stanza. Mi sento a mio agio e io, di origini toscane, ho l'impressione di trovarmi nella casa dei miei nonni e non in una di quelle sale, spesso impersonali, che ospitano le degustazioni dei vini.
Nel piccolo casale ben ristrutturato, oltre Clara troviamo il marito Maurizio e la figlia Elena, una
bambina di sette anni che come la madre è felice della presenza di persone nel suo piccolo mondo.

Prima di iniziare ad assaggiare i suoi vini Clara ci porta a fare un giro per vedere le sue vigne situate alle pendici della collina di Sant Angelo ad un altezza tra i 200 e 400 metri e con un esposizione verso Sud.Esse si trovano su terreni collinari ricchi di argilla calcarea, ferro e lasciti vulcanici, che danno mineralità e struttura ai vini e rendono questi terreni di un bel colore rosso.
Durante il tour tra le vigne , Clara ci racconta la storia della sua azienda, nata da una divisione della Cantina Piancornello , fatta dai genitori tra lei e a suo fratello Claudio .
Essi hanno deciso di dividere in modo equo i casali e le vigne, tanto da segnarne il punto di confine non con recinzioni o altri sistemi simili, ma con la colorazione di verde e di rosso dei due pali di sostegno contigui.
E questa modalità, ormai quasi sconosciuta nelle divisioni tra fratelli, mostra il forte legame che è rimasto tra loro, tanto che all'occorrenza si aiutano a vicenda e non si fanno alcun problema a pulire dalle erbacce pezzi di terreno appartenenti all'uno o all'altro, a dimostrazione del grande affetto che vi è tra loro.
Lungo le vigne Clara ci mostra quanto è stata difficile l'annata vinicola in corso, la 2014, che ha obbligato ad un accurata selezione dei grappoli in vigna , e ne sono testimoni proprio quei grappoli rimasti sulle piante , forse proprio per ricordare a lei e a coloro che vengono a trovarla, quanto è difficile e accurato il lavoro dei vignaioli seri.

Ma torniamo alla storia dell'azienda, Clara da lasciato il nome storico della vecchia azienda al fratello Claudio, con un grande atto di generosità , perchè con quel  gesto, occorreva ripartire da zero, pur affincata da un ottimo vino e da una grande passione che gli sono stati di aiuto nei momenti più difficili.Inizialmente si era deciso di chiamare l'azienda Quattroventi, poi dopo poco tempo si è  optato per un altro  nome.
Nasce così La Corte dei Venti, dalle brezze che durante tutto l'anno investono le vigne generando quel microclima che permette una perfetta maturazione delle uve.

La nostra visita continua in cantina, dove vediamo i grandi contenitori di Acciaio, nei quali avviene la prima vinificazione dell'uva e che dura 20 - 28 giorni.
Poi le grandi botti di Rovere dove avviene la fermentazione malolattica e il vino invecchia per oltre 2 anni  prima di fare il suo affinamento in bottiglia.
Clara in modo del tutto eccezionale esaudisce una nostra richiesta , quella di assaggiare direttamente dalle grandi botti le future annate del Brunello , compresa la difficilissima 2014 , che ha appena finito la fermentazione e quindi non riesce a darci indicazioni precise.
Riesco comunque a farmi una mia idea delle prossime annate, e per questo ancora la ringrazio perche mi ha permesso un assaggio fuori dal normale.

Torniamo alla sala di degustazione ed iniziamo ad assaggiare i vini.
Si inizia con un vino che ho chiesto appositamente a Clara , il suo vino da tavola.
La mia richiesta scaturisce da ciò che avevo sentito la sera prima in un ristorante a Pienza, dove ero stato a mangiare, il ristoratore e diversi clienti esaltavano questo vino che con un rapporto qualità-prezzo notevole, parliamo di € 2,50 - 3,00 a litro, merita di essere bevuto quotidianamente, e tutti coloro che lo assaggiano si recano puntulmente ad andare a trovare Clara direttamente in Cantina dove poi hanno modo di assaggiare anche gli altri vini. Che sono:

  • Rosso di Montalcino  2010nel bicchiere si presenta con un bel rosso rubino, poi profumi di frutta rossa e arancia rossa giungono al naso, in bocca si riscontra una bella acidità che lo rende  piacevole alla beva.
  • Rosso di Montalcino  2008si presenta con un bel rosso rubino, i profumi di frutta rossa  e  agrumi si sentono distintamente, in bocca l'acidità ancora viva che lo rende  piacevole.
  • Brunello 2008si presenta nel bicchiere di un bel rosso rubino,profumi di frutta rossa e di spezie  giungono al naso, in bocca un morbido tannino e una bella acidità  e una lunga persistenza.
  • Brunello 2009stiamo parlando di un annata difficile, dove pochi vini si sono distinti a Montalcino, e la Corte dei Venti è tra questi. Il vino si presenta di colore rosso rubino, al naso profumi di frutta rossa, in bocca un tannino gradevole e una buona acidità , risulta un po corto ma questa è una comune caratteristica di questa annata, nel complesso la beva è buona.
  • Brunello 2010assaggio in anteprima la nuova annata in commercio, le fascette del Consorzio non sono ancora giunte a tutti i produttori, si presenta con un colore rosso rubino, al naso frutta rossa e note speziate la fanno da padrone, ma in bocca questo vino da il meglio di se. Un bel tannino e una bella acidità, è un vino ancora molto giovane che esprimerà tutte le sue potenzialità tra qualche anno o forse più , perchè al primo approccio se ne prevede una lunga vita.

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