sabato 16 maggio 2015

Brunello di Montalcino 2010, l’annata delle meraviglie

Confermiamo con tranquillità che le alte aspettative, cominciate un paio di anni fa dagli assaggi del Rosso 2010, sono confermate: alcuni vini sono davvero meravigliosi e la qualità generale è eccellente e confortante. Come previsto sono in arrivo punteggi stellari, a cominciare dai cinque 100/100 di Suckling, i due 100/100 annunciati da Monica Larner, il 100 di Galloni e anche qualche 100 da Wine Spectator. Noi non ci siamo spinti così in alto ma di certo molto più in alto del solito, crediamo a ragion veduta.
L'annata è stata tuttavia varia perché ci sono Brunello vendemmiati il 19 settembreed altri a metà ottobre e anche più in là a seconda della quota altimetrica. In ognuno c’è una definizione di tannino superiore alla media, e molto simile alla celebratissima 2006: qui sembra siamo anche un passo avanti (lo potremmo dire con certezza il
prossimo anno assaggiando le riserve) quanto a classe, eleganza e finezza davvero ben distribuite nella denominazione, dove le aziende più grandi presentano vini con qualità sopra la media. Tra i piccoli e medi la situazione varia a seconda delle zone e soprattutto in base alla bravura e all’esperienza di chi ha fatto il vino: l’annata era ottima ma come sempre si può rovinare tutto in vendemmia, o in cantina.

Corte dei venti: veduta della vigna
Corte dei venti: imbottigliamento
Corte dei venti: imbottigliamento
Corte dei venti: imbottigliamento
Clara e Alfeo Monaci brindano a questa magnifica annata

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