venerdì 6 marzo 2015

A Montalcino Clara Monaci, terza generazione di una famiglia di vignaioli, gestisce l’Azienda Corte dei Venti

La qualità ha il sapore di un lungo amore.
Quello che unisce la famiglia di Clara Monaci al mondo enologico è un lungo amore, quello dei suoi nonni, Alessandro Pieri e Duilia Cerretani, che nel 1943 acquistarono il podere Piancornello, quello dei suoi genitori, Silvana e Alfeo Monaci, che a metà anni Ottanta misero a dimora i primi impianti di vigneto, e anche naturalmente quello suo e di suo marito Maurizio Machetti, che la affianca oggi nella gestione dell’azienda.

Siamo nella parte sud-est di Montalcino, sulle prime propaggini del Monte Amiata, al centro di uno spicchio di terroir, tra Sant’Angelo in Colle e Castelnuovo dell’Abate, che si caratterizza per terreni collinari rossi ricchi di
argilla calcarea ferrosa, freschi e ben dotati di sostanze minerarie. Qui i vigneti, degradanti dai 300 ai 100 metri sul livello del mare, si estendono per circa cinque ettari (tre a Brunello, uno a Rosso di Montalcino e uno a Sant’Antimo) e traggono beneficio dai venti provenienti dal mare che soffiano garantendo la sanità delle uve e favorendo una maturazione graduale e completa dei grappoli di Sangiovese.

Così, grazie alle mani esperte dell’enologo, nascono vini sinceri, indissolubilmente legati al territorio, che ne sanno esprimere potenza e generosità, nonché eleganza e sobrietà. Tra questi il principe è sicuramente il Brunello, prodotto in modo rigorosamente tradizionale e affinato in grandi botti di rovere di Slavonia, ma anche il Brunello Riserva, presentato solo nelle grandissime annate.

Come da antica tradizione toscana la coltivazione della vite è affiancata da quella dell’olivo, che permette la produzione di un Olio Extra Vergine di Oliva dalle caratteristiche uniche.

Nessun commento:

Posta un commento